Lose the map

Welcome to LoseTheMap - Prima un diaro di viaggi nel continente Asiatico, poi racconti suburbani di vita a Mosca, ed ora in family-life a Berlino - ENGLISH VERSION

Tuesday, December 2, 2008

Cina Part 3

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China2

Yes, yes, still China, and i love it!

Il tempo vola e le settimane si sommano una dopo l'altra, lasciando bellissimi ricordi, emozioni e tanto altro difficilmente definibile, ogni giorno il mondo e 'sul mio palmo!

In questi altri 2 mesi smettiamola di cercare risposte e definizioni su questo paese, limitiamoci a viverlo e lasciamo le conclusioni alla fine, il che suona molto piu' logico!

Quindi eravamo rimasti a Chengdu, un'altra immensa megalopoli cinese, ma decisamente meglio di Xian, almeno qui ho visto il sole! Qualche chiacchera con immigrati e gente del posto, molto open-minded e decisamente fuori dai soliti schemi visti fin'ora, tutto e' possibile!

Basta autobus, il nuovo modo di girare nelle citta' e di scroccare passaggi ai motorini elettrici: zero inquinamento, due parole in cinese e via, attraversiamo la city fino al prossimo semaforo, poi sotto un altro! Grandi risate e dono dell'ubiquita'!

Ma le grandi citta', almeno in Cina, va a finire che non vedi l'ora di lasciartele alle spalle e andare allo sbaraglio in cerca di meno cinesi e piu' avventure, per cui direzione sud, prossima tappa Leshan: l'enorme Buddha alto 70 metri e' l'attrazione, ma dormire nel campus universitario causando subbuglio tra le studentesse e scavalcando le mura del tempio eludendo le guardie e le telecamere e' stata l'avventura, qualche graffio ma tanta adrenalina e soprattutto la mia piccola rivincita contro il regime!

Ma il bello deve ancora venire: Gongga Shan, montagna alta 7500, all'inizio orientale dell'altopiano tibetano, con ghiacciaio che scende fino a 4000, eccomi li con un cinese preso in prestito a camminarci sopra cercando di non rimanere in un crepaccio e sperando di poter vedere la vetta, perennemente annuvolata.
Infatti dopo ore di cammino saltando tra i ghiacci ecco la vetta ed ecco le nuvole... che du maron due giorni che son qua non puoi farmi questo dio della montagna...
Ma l'amico cinese si mette a mani giunte recitando il mantra "Om Mani Padme Hum", lo imito pieno di speranza: dai cazzo che tutto il tibet e' con me dai dai.... dopo 15 minuti di preghiera a occhi chiusi il pazzo cinese esulta "Gongga Shaaaaaan!" Yeah, yeah, yeah! Le nuvole lentamente si aprono ed ecco la vetta davanti ai miei occhi!
Come due deficienti a saltare sul ghiacciaio cantando ed esultando, e per la prima volta dopo la prima comunione ho pregato e ha funzionato, e la cosa mi spaventa assai!


Da soli a contemplarla per un po mangiando biscotti rancidi, poi saluti al villaggio ai piedi della montagna e via, autostopping prima su una betoniera poi con due disgraziati che viaggiavano in moto con amplificatori sulle spalle, chitarre elettriche a tracolla e microfoni funzionanti! Mah, questi cinesi...

Ed eccomi a Litang, tibetan area, non e' ufficialmente Tibet ma la popolazione e' 99% tibetana (un po' come a Bolzano: sei in Italia ma sono tutti crucchi), un bellissimo paese in un bellissimo paesaggio con bellissima gente, contadini sorridenti e splendidi bambini: ho deciso che prima di concepirne uno voglio fotografarli tutti, in tutto il mondo!

Ho passato 2 settimane tra Litang e Dali insieme ad un valido compagno di viaggio francese, grande amico, tra villaggi e monasteri cavalcando trattori e motorette; e per 2 settimane non ero in Cina, ero in un limbo soleggiato in alta quota, con tutte quelle genti diverse e quei paesaggi fantastici!

Le uniche nuvole le ho viste in Deqin, quota 4000, e li altro che nuvole: bufera di neve!
In autobus ci volevano 6 ore per fare un centinaio di km verso Zhongdian (Shangri-la), ma dopo 5 ore eravamo intrappolati a 10 km dalla partenza a spalare neve per rimettere il bus in corsia, panico!



Attrezzato con guanti da lavandaia ai piedi cercando di non brinare, ho avuto il colpo di genio di mandare affanculo l'autobus e saltare su un 4x4 che in un paio d'ore mi ha riportato fuori dal gelo e dalla brina! Culo in salvo e the bollente che riscalda gola e piedi, e di montagne ne ho abbastanza!

Shangri-la e Lijiang, nella provincia dello Yunnan, sono cittadelle belline ma iperturistiche, con bei paesaggi nei dintorni ma annebbiati dal maltempo, quindi un po di riposo e tante chiacchere con altri backpackers sia forestieri che cinesi, yeah sometimes is nice to have a rest.

Lentamente quindi si esce dalla tibetan area e si entra nel cuore dello Yunnan, dove la mentalita' e la natura diventano sempre piu' sud-est asiatiche, ci sono un sacco di nazionalita' diverse e tutto e' molto piu' esotico, palme e canne di bamboo a go goo.

Arrivai a Dali ignaro di cio' che mi aspettava: una bella e tranquilla cittadina antica, circondata da mura, ad est da un lago e ad ovest da una montagna, un microecosistema come nei sussidiari.
In Dali vivono varie genti locali, qualche straniero in cerca di relax, e artisti che scappano dalla caotica Pechino: Perche'?
Perche' ai bordi delle strade crescono piante di Ganja! quindi mi sono trovato in una little Amsterdam cinese mooolto piu' polleggiata, sciallata e pergiunta smazzante!
Ne ho approfittato di brutto, prendendomi 2 weeks di ferie dal viaggio, e insieme a un branco di hyppies giapponesi ho fatto la mia prima performance di giocoleria per strada, pagandomi la cena e imparando a camminare sulla corda come un funambolo! Ah Ah Ah!

Bonghi chitarre digiridoo giocoleria donne spliffs e il tempo vola, gran settimane!

Un bel giorno ho avuto la brillante idea di scalarmi una montagnetta con una bicicletta sulle spalle, 3 ore con i polmoni in mano e la lingua per terra, davvero: credevo di non farcela... ma poi con affanno ho scorto, forse allucinato, la sorgente di un fiume e un percorso che portava a valle, salvezza! Un po di relax sotto lo scroscio della cascata e poi mega discesa senza freni sulla ghiaia, mezz'ora in adrenalinico downhill al tramonto come un folle, yeah cazzo sbraniamola questa vita!

Uh, quante storie! E una domenica sera, cullato tra space cake e musica elettronica giapponese, mi arriva la proposta di imparare il kung fu! Kung fu? Cazzo me ne frega? Ma si dai proviamoci!
7 giorni di pulizia interiore: no vizi, cibo vegano, jogging all'alba e 6 ore di esercizi giornalieri in un monastero inculato sui monti con splendida vista lago.Lontano da tutto e da tutti ci si ripulisce interiormente e si impara a maneggiare tutta l'energia di cui si dispone. Ok non proprio tutta, diciamo un 5%. Ma mi e' bastato, un po' come Karate Kid: dai la cera, togli la cera... il potere e' nelle mie mani!



Ok, bella, ora si riparte: 2 weeks ancora da spendere, e ho deciso di spenderle on the road, come ai vecchi tempi: pollice alzato e via, verso sud.
Camion, furgoni, 4x4, suv e sportive deluxe made in China mi hanno portato prima nel Dehong, a un tiro di schioppo dalla Birmania, e li ho sentito ancora la vocazione per la montagna (bastaaa!): anche stavolta dopo 30 secondi di cammino mi sono perso, bravo coglione!
Mi sono trovato ai piedi del monte coi piedi infangati e la decisione di quale versante scalare a 4 mani: "nel dubbio vai a sinistra" mi dissero all'aereoporto... arrivato a fatica sulla cima ho visto il monastero dove dovevo dormire, peccato che era nell'altra montagna! Bravo coglione!
Alla fine ce l'ho fatta, scendi scavalla e risali l'altro versante, in tempo per la cenca con dei monaci daoisti, e il mio cinese sta decisamente migliorando!
"Ua Sh IDALIDA" Si, sono italiano, anche se non sembra!

Poi ho letteralmente camminato sul confine, al dila' del ponte c'era la Birmania che mi chimava, ma la burocrazia mi ha impedito di attraversarlo; ma mi rifaro', l'obiettivo Burma rimane soprattutto dopo l'incontro con una famiglia di indiani-burmesi troppo avanti: parlavano a me in terza persona: anziche "Do you want coffee?" mi chiedevano "This brother wants coffee?" Number 1.

Poi: pomeriggio passato a bere wodka cinese con poliziotti fuori servizio che mi hanno scortato a casa col furgone della polizia, 1000 passaggi con 1000 cinesotti simpaticoni, una giornata passata con una troupe cinematografica e attori che giravano un film (terribile) sulle battaglie del partito comunista cinese contro gli "aggressori giapponesi" (nell' iphone dell'attore campeggiano le icone customizzate di Mao!); gita sulle morbide colline a forma di panettone e in una grotta fotonica con luci ombre e stalattiti e poi, arrivato in quel paese minuscolo senza nome, mi son trovato in mezzo a balli di ragazze vestite in giallo fosforescente e rullii di tamburi, credevo fosse un matrimonio o simile, alla fine ho scoperto che era un funerale... ma la folla sembrava piu' interessata a me che ai rituali, mah...

Ed eccomi nel Xishuangbanna, estremo sud, terra di elefanti, purtroppo pero' devo scappare, la mia visa scade domani, eh si e' ora di cambiare aria.

Il sorteggione ha voluto che la prossima destinazione sia .... Laos!
Quindi, salvo imprevisti, nei prossimi giorni dovrei salpare sul Mekong e iniziare una nuova avventura: South-east Asia!

Arrivederci Cina, mondo fatto di calcolatrici parlanti, luci al neon, orribili edifici in piastrelle da piscina, 1 cesso per ogni villaggio, pasti cosi piccanti che alla fine ti senti un dragone sputafuoco, ettolitri di the' bollente, carta igienica sui tavoli al posto dei tovaglioli, bonton mandato affanculo, gente che sorride, che si spinge, che sputa, che fuma, che urla, bambini giocherelloni, bambini che piangono alla mia vista, tante, belle dighe (in Cina c'e' un sacco di diga!), montagne, nebbioline, mascherine antismog, motorini elettrici, carretti decrepiti, suv aircon full optional, arti marziali, comunismo, capitalismo, buddismo, ateismo, daoismo, psicologico terrorismo, e tanto, troppo altro.

L'unico rimpianto e' di non aver avuto il tempo di tatuarmi il mio nome in cinese sul bicipite, un buon motivo per tornare!

In Cina ho coniato i miei primi 2 aforismi (!), modificandone alcuni gia esistenti:
Aforismi Skeggiotti:
1 - Non conta dove arrivi, ma da dove parti
2 - Non sono in cerca di me stesso, ma di tutto il resto

La soluzione enigmatica e metaforica ve la risparmio, potete meditarci su se volete, diciamo che in entrambi la fine e l'inizio sono collegati in un processo circolare, metafisico ma in fondo semplice e schietto: don't forget your roots and keep your eyes open wide...



Infine, per chiudere questa vena saccente, lasciatemi dire una cosa, frankly speaking da me al mondo intero: non sono certo il primo a dirlo ne a farlo, ma se avete qualcosa che vi frulla in testa, progetti o idee folli... se volete fare il giro del mondo o metter su famiglia, mandare tutti affanculo o candidarvi in politica, aprire una gelateria al Polo nord o un negozio di ombrelloni nel Sahara, credeteci: non lasciate che la paura vi fotta come una troia o che il tempo vi sgretoli come una statua, tutto e' possibile, davvero, basta volerlo.

Da parte mia credo e spero di averlo capito in tempo: sia davanti a un monitor lobotomizzato da un render che su un carretto tibetano all'inseguimento del sole cerco di spremerla e di farla mia, questa gran bazza che continua, cambia, stupisce, gira e rigira: vita.

Se invece volete che tutto resti esattamente cosi com'e', beh sarebbe bello, ma questa e' la sfida piu dura... Buona fortuna!

Relativismo assoluto del nuovo millennio fratelli!

Xie Xie China, fuck you all!

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China2

5 comments:

Paul Maino said...

grandissimo!

marcello said...

Continuo a non avere parole dopo che leggo quello che stai passando.

Non vedo francamente l'ora di "noleggiarti" per un paio di settimane al tuo ritorno (ma a questo punto..ci sarà un ritorno?) per farmi raccontare tutto e di più, come se fossi un nonno venticinquenne che nella sua vita ne ha viste di tutti i colori.

Ribadisco, come ho fatto altre volte, che leggerti è come un po' essere lì con te. Aspettavo tue notizie da tempo: la mia sete di avventura non è rimasta inappagata!

Keep it real

M.

Pippo said...

Ciao Marco, sono Pippo (il figlio della Rosa......). Ti ho scoperto su facebook e sono sbalordito: per il lavoro che fai (ho visto le tue "creazioni" sul tuo sito), per i viaggi che fai, e per il tuo stile di vita "free mind". E per tutte e 3 le cose ti invidio 1 casino! Se penso a quando giravi per casa "a gattoni" in cerca della tetta della Luciana..... beh... direi che quel latte ti ha fatto bene!!!!! Buon proseguimento, e "keep us updated"!!!!!

enrica said...

zio va bagni...questa volta finisco il tuo resoconto con le lacrime..chiaramente per ciò che hai detto riguardo il credere nelle cose e tu sei la prova vivente che se vuoi qualcosa la puoi fare.Stai facendo un viaggio bellissimo e..e non è solo un viaggio è la tua vita.Stai facendo una vita che tutti invidiano, stai affrontando il mondo come se nulla fosse.Stanotte volevo scriverti quando alle tre non ero ancora riuscita a chiudere occhio e mi stavo interrogando sulla mia vita, se ciò che avevo fatto negli ultimi quattro anni fosse stato giusto e se era realmente quello che volevo.Ti ho "parlato"fino ad addormentarmi.Sei diventato il mio guru ormai, come tutti non vedo l ora che tu arrivi a casa per farmi raccontare tutto dal vivo (a proposito di tatoo, ne hai fatti?ho letto che non hai fatto quello del bicipite..)e per farmi passare un po di tutta quella carica e voglia di fare che stai sprigionando da cinque mesi a questa parte.Mi porti a casa un po di coraggio?Un po di sicurezza?Dai in un barattolino chiuso ermeticamente..Fai a modo.Un bacione grande grande ed un abbraccio.Sincero.Da parte di quella svitata che ti mangiava sempre la faccia..dieci anni fa..come passa il tempo..Scusa ancora per allora...Ciao stella buon viaggio!!

daniele said...

om, om mani padme om..scuola c.s.i. fra! ascoltati t.r.e. se ce l'hai sull'ipod..buon laos
dani