Lose the map

Welcome to LoseTheMap - Prima un diaro di viaggi nel continente Asiatico, poi racconti suburbani di vita a Mosca, ed ora in family-life a Berlino - ENGLISH VERSION

Friday, October 10, 2008

Cina Part 2

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China1

Venendo allo skeggia on the road cinese (Ske Ze Dong):

Le 4 settimane cinesi hanno riservato bellissime sorprese e avventure, ma anche i primi momenti di incertezza intestinale!
Dalla Mongolia alla Cina e' stato un cambiamento drastico di posti, gente, cultura e anche del mio modo di viaggiare: couchsurfing non sempre raggiungibile, per cui vita da ostello da consumato e barbuto viaggiatore, spostamenti e destinazioni senza obblighi e tempi fissi, per cui piu libero ma piu esposto ai rischi, in piu volutamente senza lonely planet, che ti assiste e ti vizia troppo, ma con foglietti scritti in cinese unti di fritto!

Mi sono trovato spesso da solo a cercare di saltarci fuori parlando con le mani e coi piedi davanti a cinesi perplessi al mio cospetto, ma comunque spesso amichevoli e disponibili, ma che fatica!

Ma che soddisfazione vedermi su quei treni e quegli autobus presi al volo a orari assurdi e per distanze infinite, su quelle macchine e quelle moto che autostoppando mi portavano verso villaggi dispersi chissadove a parlare con chissa chi e chissa in che lingua!
In realta' sono stato spesso molto fortunato: una volta capito il significato del verbo "aspettare", vocabolo a me sconoscuto prima, ho capito che quando tutto sembra vano e incomprensibile basta aspettare e stare tranquilli, e di solito prima o poi arriva qualcuno che parla inglese e che ti vuole aiutare, e tu ti fidi di lui ciecamente, diventa il tuo migliore amico per 5 minuti o per 10 ore, se si viaggia insieme per un po!


Pechino: mi aspettavo di entrare in Blade Runner e invece subito ho beccato gli ultimi 3 giorni di sole spumeggiante dovuto alla chiusura delle fabbriche olimpica, e che una volta riaperte hanno tinto il cielo di un nero giallastro abbastanza inquietante!
Una Pechino olimpica bella, pulita, ordinata e persino profumata, dove tutto funziona da paura, nessuno sgarra e nessuno suona il clacson, e miliardi di poliziotti, militari, guardie e volontari si assicurano che tutto funzioni alla perfezione per dimostrare al mondo che i cinesi ci sanno fare! Con la mia bici a scorrazzare per le 5 tangenziali interne alla citta' scroccando lift alle moto elettriche me la sono girata bene a modo, fatto nuove amicizie e iniziato a degustare la cucina cinese, chiamando mestesso "the king of chopsticks".
Una pennichella nella noiosa citta' proibita dopo una notte senza sonno, una visita agli hutong (una volta tanti e antichi, oggi pochi e ultramoderni, ma intriganti), una seduta di degustazione ufficiale di 8 tipi di the diversi (per me ovviamente tutti uguali), una lezione di arti marziali con tanto di colpi frusta in un giardino zen, chiacchere con artisti locali e ragazze, bellissime ma timidissime, ed altro ancora mi hanno fatto passare una gran settimana!


E poi in gita alla grande muraglia: una camminata di 5 ore sotto il sole a ripercorrere il passato tra una torre e l'altra, con tanto di infortunio: rottura dell'unghia dell'alluce destro, colpa dei miei sandalini da sfigato comprati a ulan bator!

Dopodiche mi sono trovato su quel treno, mamma mia quel vagone, 9 ore con tutta la cina dentro, 1.3 miliardi dentro quel vagone, seduti per terra tra le bucce di noccioline, sporcizia e sputi, appesi ai portabagagli, uno in braccio all'altro, c'erano tutti!
Mentre scrivevo il mio diario di viaggio mi sono girato di scatto e ho contato le teste che mi stavano spiando da dietro: 13! 13 cinesi con quelle testoline che sorridenti sbirciavano la mia scrittura, inconprensibile anche a me stesso! Record!

E poi on the road again, a Pingyao nella cittadella antica millenni, a Luoyang nelle grotte con Buddha giganti, nel tempio di Shaolin dove ebbe inizio la famosa arte marziale a spiare le mosse dei giovani studenti, poi a HuaShan a scalare una montagna sacra vertiginosa per 8+8 ore con eremiti daoisti in cerca di compagnia, poi nel museo di Mao dove viene venerato come un Dio (!), poi sul famoso fiume Giallo sotto alle impetuose cascate, yeah!

Lungo la strada ogni volta tanti incontri interessanti con cinesi attaccapezza e qualche straniero, tra cui un ghanese che mangiando un uovo sodo alle 6 di mattina su un treno mi ha proposto di fermarmi in cina a insegnare inglese per 6 mesi!

Poi a Xian, dove l'esercito di terracotta mi ha abbattutto: 3 giorni a letto con febbre, subbuglio intestinale e morale a terra, a leccarmi le ferite...
Ma lo sapevo, fa parte del gioco: qualche zuppa bollente-ultrapiccante, un po di meditazione e 48 ore consecutive di sonno mi hanno rimesso in piedi, pronto a varcare le soglie dello Sichuan, regione nella quale mi trovo ora, quella colpita dal terremoto: quell'autobus ci e' passato proprio in mezzo all'epicentro, tra case distrutte e tende che si preparano all'inverno e la gente che cerca di finire di ricostruirsi la casa prima che arrivi la neve...
Quell'autobus mi ha portato in un villaggio tibetano in mezzo a un mega parco naturale con laghi colorati, a parlare in diretta con i tibetani, finalmente!


Ho sentito entrambi i lati della medaglia tibetana e anche qui ho cambiato idea, no non e' vero, ma almeno non distinguo piu facilmente buoni e cattivi, niente e' come sembra, noi siamo tanto lontani, e vediamo solo quello che i nostri occhi vogliono vedere!

Ed eccomi finalmente a Chengdu a riposarmi qualche giorno e lavare qualche panno, in compagnia di stranieri fuoroni trasferiti qui per lavoro.

Il mio progetto iniziale era di farmi settembre cina-tibet, ottobre nepal e novembre india, ma per varie ragioni ho cambiato programma: ho esteso il visto cinese quindi mi faro anche ottobre in cina, con calma, visitando Sichuan e Yunnan, e poi mah, vedremo! Vietnam, Laos o Burma?

La cina non e' facile, bisogna essere pronti e bisogna mettere da parte molti pregiudizi, ma poi come mi disse quel ghanese "In China you can enjoy yourself!", e se lo dice lui ci credo!

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China1

4 comments:

daniele said...

bella vecchio!! le foto su flik flak sono molto interessanti, sembrano a tratti scene da documentario!a presto..
settimana prossima te le mando pure io 2 foto!stay jab inside and barbon outside!! dani

marcello said...

Sempre commovente pensarti la in culo al mondo. La mia ammirazione nei tuoi confronti cresce post dopo post..

Anonymous said...

Nonostante si vada d'accordo solo da ebbri (di vino... non di vita) anche la mia ammirazione nei tuoi confronti è oramai giunta a livelli di tutto rispetto. Tra l'atro ti devo proprio dire che i Sigur Ros mi piacciono moltissimo. Buon viaggio... (Sese)

marcello said...

Ho visto che hai aggiunto una nuova foto su Facebook...quindi sei vivo.

E' un mese abbondante che non abbiamo più notizie di te, diamine! Dove ti trovi right now pazzo scriteriato? Ti abbraccio forte

M.