Lose the map

Welcome to LoseTheMap - Prima un diaro di viaggi nel continente Asiatico, poi racconti suburbani di vita a Mosca, ed ora in family-life a Berlino - ENGLISH VERSION

Friday, October 10, 2008

Cina Part 1

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China1

Cina.
Questo paese mi sta stupendo.

Lontano, molto lontano dal caro vecchio occidente, dalla cara vecchia Europa, finalmente do il benvenuto a me stesso nella nuova Asia, l'Asia che corre, scalpita, cresce e cambia molto in fretta, molto piu' in fretta di quanto il nostro occhio europeo si rende conto, un occhio a volte pigro a volte mezzo chiuso.

In queste 4 settimane ho imparato tante cose, ho avuto grandi sorprese e ho avuto la conferma che la mia teoria della relativita' assoluta funziona, anzi si rende necessaria per capire cio' che e' cosi lontano da noi.
Non sapevo cosa aspettarmi da questo paese, forse ero solo impaurito dai tanti parziali commenti e notizie che circolano "al dila' della muraglia" per cui sono entrato in punta di piedi cercando di non farmi sbattere fuori subito come un fesso, timoroso di tutta questa polizia e di tutta questa censura.
In effetti il primo approccio con la polizia e' stato intimidatorio, il materiale sovversivo di cui ero in possesso (2 libri sul buddismo uno dei quali donatomi da un lama mongolo) mi sono stati confiscati alla dogana, con la scusa "in this country religion is not allowed".
Da li in poi ho cominciato a capire la mentalita' di questa gente, abituata da secoli ad essere governata da tiranni che operavano sempre per il presunto bene del popolo; in effetti non e' facile tenere a bada 1.3 miliardi di persone, a quanto pare l'unico modo possibile per mantenere l'ordine e' imporre regole ferree e ammutolire chi parla troppo.


Per cui la regola e' questa: "in Cina sei libero di fare quello che ti pare, basta che rispetti le regole, altrimenti mi dispiace ma ti tagliamo le mani, e' la regola".
Traducendo questa frase nel 2008 in realta' non c'e molto da preoccuparsi, ho visto un sacco di stranieri trasferitisi qui per lavoro e li ho visti ben liberi, anzi privilegiati in mezzo a queste fiumane di occhi a mandorla in fila.
Tutte queste regole non fanno paura al capitalismo!

La mentalita' cinese non concepisce neanche il concetto di saltare la fila o il non pagare il biglietto dell'autobus, quindi tutti questi cinesini sono bravi ed educati e rispettano le regole per il bene comune, in conpenso sputano per terra scatarrando dal profondo dell'intestino e urlano, si urlano in faccia in continuazione, un casino peggio che alla sagra del cicciolo di Castellammare di Stabbia!
Diciamo che l'obiettivo del cinese medio e' quello di essere uguale ai suoi simili, e questo socialismo dal basso e' ben radicato e funziona davvero, ecco perche tutti rispettano le regole, tutti vogliono le stesse cose e tutti fanno le stesse foto negli stessi posti e tutti vanno a pisciare nello stesso momento, sono cinesi!
Per loro il copiare e' essere simili, quindi e' bello e tutti siamo felici!


Spesso avrei voluto prenderne a testate un po, ma poi ho capito che in fondo questa e' la loro natura, e' la loro societa', tanto quanto da noi il presunto individualismo vuole differenziarci e customizzarci fino all'estremo, fino all'essere tutti customizzati e quindi, in fondo, tutti uguali.
Ho parlato con tanti cinesi ben educati, e tutti, e dico tutti mi hanno dato le stesse identiche risposte su cio che pensano della Cina e del mondo laffuori, risposte intelligenti, concrete e funzionali su quanto essere cinesi e' "cool" al contrario di quanto pensiamo in Europa.
Questa uguaglianza mi ha sbalordito, sara' micca frutto di un regime?
Forse si ma e' stato interessante vedere come loro vedono noi, noi che ci crediamo i belli, furbi e ricchi non siamo gli unici a quanto pare!

Pensavo di trovare schiavi incatenati a frese e ho trovato business man incravattati su motorini elettrici sfreccianti nel traffico assurdo tra suv e carretti decrepiti.
Pensavo di essere l'unico col cellulare invece sono il piu sfigato, quasi tutti i giovani hanno un palmare e una pettinata alla moda, in netto contrasto con la mia barba rossastra, che comunque piace alle teenager locali!
Pensavo di essere l'unico turista in certe zone remote e invece dietro di me mille cinesi in vacanza ben attrezzati e casinari pronti a spendere i loro yuan in suovenir tutti uguali!
Pensavo di vedere ateismo imperante e invece buddhisti, daoisti e mussulmani nei loro tipici abbigliamenti si scambiano i numeri di telefono e comprano insieme scarpe da ginnastica e mangiano ali di pollo al kfc.

Quindi secondo loro la grande maggioranza dei cinesi e' libera, felice e con qualche soldo in tasca, e sta sorpassando la vecchia e goffa europa e si mangia in un boccone gli USA, dell'odiato anche qui (almeno su una cosa siamo d'accordo) G W Bush


Per finire questo patetico tentativo di spiegare la Cina in poche righe mi conforta il dire che qui non esiste vero o falso giusto o sbagliato, esistono solo punti di vista, e il nostro e' solo 1 punto di vista, a volte anche abbastanza sfuocato, e il loro e' 1 punto di vista, a volte un po troppo... cinese!
Ovviamente ho visto solo una piccola parte di questo gigante paese e racconto quel che i miei occhi hanno visto, in fondo generalizzare e' stupido oltre che impossibile, altri backpackers mi hanno raccontato di esperienze opposte alle mie e di opinioni diverse dalle mie.
Quello che cerco di fare e' di staccarmi dalla storia studiata e dai luoghi comuni che abbiamo e fingere di non sapere nulla, evitando discussioni agguerrite e senza fine preferisco restare neutrale e vedere con i loro occhi a mandorla ancora per un po', in fondo e' anche divertente!

Foto: http://picasaweb.com/lostconversation/China1

2 comments:

Jobless Boy (ahhahaha) said...

ske!! Metti delle foto porca puttana! Leggerti è bello, ma un po' di connessione alla tua realtà con qualche cosa visuale non sarebbe poi così male :P Comprati per tre euri una macchina fotografica da diecimiliardi di pixel a ShenZhen e fammi vedere quello che vedi.
E consiglio: Non tornare che qui per i prossimi sei mesi non c'è trippa per gatti. Si torna a coltivare ortaggi tra poco. Stai dalle tigri asiatiche.

Emanuele, amico della Silvia che ci si conosce ma non tanto.


casomai ti raggiungo se gira davvero male.

marcello said...

Dubito che a Castellamare di Stabia vi sia una sagra del cicciolo. Credo che tu sia rimasto legato a stereotipi rubieresi =)